«Questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l’ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto.» Cesare Pavese, La luna e i falò
Sono nato a Montegranaro in una calda giornata dell’estate del 1983. Era Presidente della Repubblica Sandro Pertini, e pochi giorni prima Bettino Craxi aveva ricevuto l’incarico di formare il nuovo governo, la prima volta per un socialista.
Sono passati più di quarant’anni. L’estate registra il record per la temperatura più alta e il Partito Socialista Italiano si è sciolto.
Sono figlio di un manovale, poi barista, e di un’infermiera professionale e sono cresciuto con i nonni e la prozia Margherita, una donna con il carattere e l’intelligenza necessarie a dirigere una grande azienda, se solo avesse avuto l’opportunità di imparare a leggere e scrivere. Da loro ho imparato il valore del sapere, del lavoro, dell’onestà, e l’amore per la mia terra.
Sono cresciuto a Monsampietro Morico, come tutti i membri della mia famiglia, a contatto con la natura e il lavoro nei campi. Fin da piccolo ho sempre amato leggere, ascoltare e raccontare storie.
Gli studi mi hanno portato ad Ancona, verso una laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione all’Università Politecnica delle Marche, e poi a conseguire un Dottorato di Ricerca in Ingegneria Informatica. In quegli anni ho iniziato ad interessarmi più attivamente di politica, in particolare di politica della ricerca. Ho aderito all’ADI, Associazione dei Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia, e dopo aver coordinato la sede di Ancona ho ricoperto il ruolo di Responsabile della Comunicazione a livello nazionale.
Ho deciso poi di trasferirmi a Milano, dove ho iniziato la mia carriera lavorativa. Assunto presso un’azienda produttrice di router internet, sono in seguito diventato team leader del gruppo responsabile della connettività wifi. In seguito sono passato ad una multinazionale americana del settore informatico, attiva nello sviluppo di un sistema operativo linux-based e di soluzioni software per la gestione di grandi sistemi cloud, presso la quale continuo a lavorare.
La vita mi ha portato lontano, ma il mio paese è restato ad aspettarmi. E dopo 10 anni ho deciso di tornare e di vivere di nuovo qui, con mia moglie Sara. E di Monsampietro Morico sono diventato sindaco, perché credo che nel mio paese, e in tutti i piccoli paesi, si decida il futuro dell’Italia. Se sapremo dare un futuro a questi luoghi, allora anche il nostro Paese, l’Italia, potrà tornare a guardare con speranza all’avvenire.
Io ho deciso di fare la mia parte. E voi?